20 Ottobre 2009
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Verso il Congresso Nazionale
Federalismo e autonomie locali. Il governo regionale fatica a rivendicare la piena applicazione del Titolo V della Costituzione, al fine di acquisire pienamente il controllo delle materie di propria esclusiva competenza.
Con una gestione che oscilla fra la tutela dei privilegi di ristretti gruppi sociali e l’esercizio di un centralismo amministrativo che in via del tutto discrezionale si atteggia a benevolente verso le amministrazioni " più amiche" . Sicchè le autonomie locali si trovano del tutto private delle loro prerogative e vengono schiacciate da un "Neocentralismo Regionale".
Milano e la Lombardia, modello di modernità e innovazione. La domanda di modernità che in questi anni ha attraversato la realtà milanese e lombarda richiede scelte molto più innovative e coraggiose. Occorre quindi fare un salto di qualità, che grazie ad una visione strategica di lungo periodo, capace di distinguere fra la continuità dei fini e la variabilità dei mezzi per perseguirli, possa pervenire alla formulazione di una proposta politica capace di assicurare a Milano e alla Lombardia un’alta qualità della vita e una solida coesione sociale.
La stessa Milano, cuore della Lombardia, è oggi una città in profonda crisi di identità, come sta a testimoniare anche il dibattito degli ultimi mesi sulle vocazioni strategiche della grande metropoli lombarda. Eppure Milano e la sua provincia vantano in chiave storica importanti tradizioni amministrative e virtù civiche. Ciò nonostante, essa è forse fra le grandi realtà metropolitane del mondo avanzato quella in cui la qualità della vita lascia più a desiderare. L’apertura degli uffici pubblici che rappresenta un ostacolo per coloro che sperimentano orari di lavori flessibili. L’insufficienza delle aree verdi, tra assenza di riqualificazione ambientale e abbandono dell’esistente, che inevitabilmente si ripercuote sulle attività ricreative di bambini e famiglie, giovani e anziani. Un traffico urbano congestionato, a causa dell’inadeguatezza della rete viaria e del trasporto pubblico, che incide negativamente sia sulle condizioni ambientali, sia sui tempi di spostamento in città e fra città e provincia. Così vivere a Milano, o in alcune località della provincia, e vivere bene, si fa sempre più difficile, e ciò induce i cittadini a sviluppare indifferenza o ostilità verso la propria città di residenza.
E anche in questo caso, il Pd è atteso ad una sfida difficile. Rompere quel muro di conformismo che permette oggi all’amministrazione di centrodestra di sottrarsi alle responsabilità di una visione strategica della città e del suo futuro del tutto priva di ambizioni, facendo leva sulle paure dei cittadini milanesi, sulle loro angosce e sulla facile risposta che queste ansie possono trovare attraverso il ricorso a semplici misure di ordine pubblico.
Con una gestione che oscilla fra la tutela dei privilegi di ristretti gruppi sociali e l’esercizio di un centralismo amministrativo che in via del tutto discrezionale si atteggia a benevolente verso le amministrazioni " più amiche" . Sicchè le autonomie locali si trovano del tutto private delle loro prerogative e vengono schiacciate da un "Neocentralismo Regionale".
Milano e la Lombardia, modello di modernità e innovazione. La domanda di modernità che in questi anni ha attraversato la realtà milanese e lombarda richiede scelte molto più innovative e coraggiose. Occorre quindi fare un salto di qualità, che grazie ad una visione strategica di lungo periodo, capace di distinguere fra la continuità dei fini e la variabilità dei mezzi per perseguirli, possa pervenire alla formulazione di una proposta politica capace di assicurare a Milano e alla Lombardia un’alta qualità della vita e una solida coesione sociale.
La stessa Milano, cuore della Lombardia, è oggi una città in profonda crisi di identità, come sta a testimoniare anche il dibattito degli ultimi mesi sulle vocazioni strategiche della grande metropoli lombarda. Eppure Milano e la sua provincia vantano in chiave storica importanti tradizioni amministrative e virtù civiche. Ciò nonostante, essa è forse fra le grandi realtà metropolitane del mondo avanzato quella in cui la qualità della vita lascia più a desiderare. L’apertura degli uffici pubblici che rappresenta un ostacolo per coloro che sperimentano orari di lavori flessibili. L’insufficienza delle aree verdi, tra assenza di riqualificazione ambientale e abbandono dell’esistente, che inevitabilmente si ripercuote sulle attività ricreative di bambini e famiglie, giovani e anziani. Un traffico urbano congestionato, a causa dell’inadeguatezza della rete viaria e del trasporto pubblico, che incide negativamente sia sulle condizioni ambientali, sia sui tempi di spostamento in città e fra città e provincia. Così vivere a Milano, o in alcune località della provincia, e vivere bene, si fa sempre più difficile, e ciò induce i cittadini a sviluppare indifferenza o ostilità verso la propria città di residenza.
E anche in questo caso, il Pd è atteso ad una sfida difficile. Rompere quel muro di conformismo che permette oggi all’amministrazione di centrodestra di sottrarsi alle responsabilità di una visione strategica della città e del suo futuro del tutto priva di ambizioni, facendo leva sulle paure dei cittadini milanesi, sulle loro angosce e sulla facile risposta che queste ansie possono trovare attraverso il ricorso a semplici misure di ordine pubblico.




