la Repubblica GIOVEDÌ 15 OTTOBRE 2009 Pagina 3 - Interni di SILVIO BUZZANCA
Il ministro Vito: c´è un´informativa dei servizi su possibili mitomani
ROMA - Non ci sono «allo stato specifici riscontri informativi» circa minacce verso Silvio Berlusconi. Ma il presidente del Consiglio, «in ragione della sua esposizione mediatica», potrebbe «essere oggetto di contestazioni in occasione di eventi pubblici, non escludendosi al riguardo, come peraltro già avvenuto in passato, anche gesti violenti di mitomani isolati difficilmente individuabili in sede di azione preventiva».
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento ha risposto così a una interrogazione sulla sicurezza del premier presentata ieri al questione time della Camera dal democratico Emanuele Fiano.
Il ministro Vito: c´è un´informativa dei servizi su possibili mitomani
ROMA - Non ci sono «allo stato specifici riscontri informativi» circa minacce verso Silvio Berlusconi. Ma il presidente del Consiglio, «in ragione della sua esposizione mediatica», potrebbe «essere oggetto di contestazioni in occasione di eventi pubblici, non escludendosi al riguardo, come peraltro già avvenuto in passato, anche gesti violenti di mitomani isolati difficilmente individuabili in sede di azione preventiva».
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento ha risposto così a una interrogazione sulla sicurezza del premier presentata ieri al questione time della Camera dal democratico Emanuele Fiano.
Il deputato, membro del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, aveva preso le mosse dalle parole dello stesso Berlusconi che nei giorni scorsi aveva parlato di minacce alla sua persona.
Il ministro ha rivelato che ultimamente il governo ha ricevuto una comunicazione della segreteria generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza in cui si invitava il presidente del Consiglio «ad evitare contatti ravvicinati con il pubblico, soprattutto in circostanze occasionali e non pianificate che, per la loro natura, non consentono una puntuale e preventiva predisposizione di adeguati servizi di tutela». Il deputato alla fine ha escluso che nella sua interrogazione ci fosse un benché minimo intento di polemica politica, ma «la necessità doverosa di informare gli italiani se siano vere le notizie circa un pericolo reale e imminente» per Berlusconi.
Fiano si è compiaciuto del fatto che il ministro abbia parlato «di una generica presa d´atto che un personaggio pubblico - di importanza tale quale è quella dell´onorevole Berlusconi - debba adottare alcune sicurezze nel suo esporsi di fronte al pubblico».
Fiano è soddisfatto perché «non vi è in questo momento nessuna traccia nel nostro apparato di sicurezza e di informazione di notizie reali o di riscontri informativi, come ella ha giustamente detto, circa una imminenza di un pericolo reale per la sua persona».


