Rassegna stampa

la Repubblica 21 ottobre 2009 di RODOLFO SALA
Verso le primarie    
Scintille alla vigilia delle primarie del Pd che si terranno domenica. Parla Emanuele Fiano, candidato alla segreteria regionale per la mozione Franceschini, che mette sotto accusa la gestione del partito lombardo guidato dal bersaniano Maurizio Martina: «Abbiamo bisogno di una maggiore autonomia dai vertici nazionali, basta candidature calate dall´alto». E ancora: «In Lombardia c´è stata una subalternità culturale del Pd rispetto alla destra a partire dalla sicurezza, ma con il voto delle primarie possiamo voltare pagina».

"Il mio Pd contro la destra alzerò la voce con Roma"
la Repubblica GIOVEDÌ 15 OTTOBRE 2009 Pagina 3 - Interni di SILVIO BUZZANCA
Il ministro Vito: c´è un´informativa dei servizi su possibili mitomani
ROMA - Non ci sono «allo stato specifici riscontri informativi» circa minacce verso Silvio Berlusconi. Ma il presidente del Consiglio, «in ragione della sua esposizione mediatica», potrebbe «essere oggetto di contestazioni in occasione di eventi pubblici, non escludendosi al riguardo, come peraltro già avvenuto in passato, anche gesti violenti di mitomani isolati difficilmente individuabili in sede di azione preventiva».
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento ha risposto così a una interrogazione sulla sicurezza del premier presentata ieri al questione time della Camera dal democratico Emanuele Fiano.
La Repubblica DOMENICA, 11 OTTOBRE 2009 Pagina X - Milano di RODOLFO SALA
Tutti d´accordo, i tre candidati alla segreteria regionale del Pd: le primarie del 25 saranno il primo atto della campagna elettorale per le regionali di primavera. Un test - dicono Maurizio Martina, Emanuele Fiano e Vittorio Angiolini - che la crisi istituzionale aperta da Berlusconi dopo la decisione della Consulta sul lodo Alfano, assumerà un «forte significato politico».
Di qui il patto siglato ieri dai tre contendenti, all´assemblea regionale del Pd che ha certificato i risultati dei congressi di circoli tenuti in Lombardia: «Chiunque vinca, dal 26 ci si muove come un uomo solo per giocare a testa alta la battaglia delle regionali, dopo 15 anni ininterrotti di Formigoni».
VENERDÌ, 09 OTTOBRE 2009
la Repubblica Pagina III - Milano di ANDREA MONTANARI
I dubbi della Lega: passo indietro sul federalismo. Pd e Verdi: il governatore vuole tutti i poteri
È bagarre sul progetto di legge di Formigoni – criticato dal centrosinistra – che dà al Pirellone la valutazione finale sull´impatto delle opere per l´Expo. Anche la Lega si divide: «Mette al centro l´utente-cittadino», si difende l´assessore al Territorio Davide Boni. «Tutto quello che è meno federalista di prima è da valutare», frena il presidente del consiglio regionale Giulio De Capitani, anch´egli del Carroccio. Nel frattempo, il governatore attacca l´opposizione: «Sono stati bocciati dal popolo».
La Repubblica GIOVEDÌ, 08 OTTOBRE 2009 Pagina VII - Milano
Il Comune ferma il bus della vergogna Per il trasporto degli immigrati solo volanti o i pulmini dei vigili
Nessun annuncio ufficiale di sindaco e vice ma le nuove indicazioni sono già state trasmesse alla centrale di via Pietro Custodi
FRANCO VANNI
I milanesi non vedranno più gli stranieri chiusi per ore sui bus "blindati" ai margini delle strade. I vertici di Palazzo Marino hanno deciso nel silenzio, senza una comunicazione ufficiale, di rinunciare a usare i mezzi Atm con grate ai vetri nelle retate dei vigili contro i presunti clandestini.
Una decisione sofferta, seguita al clamore sollevato dall´inchiesta di Repubblica sulle modalità con cui i ghisa fermavano gli stranieri trovati senza documenti durante i controlli dei biglietti sui mezzi pubblici.
Dal comando dei ghisa sono state trasmesse le nuove indicazioni alla centrale di via Pietro Custodi, dove ha sede la task force di 32 agenti del "Nucleo per la tutela del trasporto pubblico", a cui erano affidate le retate: d´ora in poi, per fermare i presunti clandestini, si dovranno utilizzare mezzi più piccoli, come le volanti o i pulmini in forza alla polizia locale.
E i fermati andranno subito condotti in centrale per l´identificazione, non lasciati per ore «in gabbia come animali sotto gli occhi dei passanti», per usare le parole di Aldo Brandirali, consigliere comunale del Pdl contrario a una pratica che definisce «inaccettabile e incivile». Il passo indietro del Comune stupisce soprattutto per le modalità con cui è stato deciso e (non) comunicato.
© 2009 Emanuele Fiano