04 Dicembre 2009
Difficile ricordare un momento più complicato della vita di Silvio Berlusconi. Processi, pentiti, alleati, l’insieme di questi fattori difficilmente può lasciare tranquillo il Cavaliere. E il Transatlantico risente di questo clima, i capannelli di pidiellini sono più del normale, alcuni noti finiani si aggirano un po’ isolati, frotte di giornalisti cercano si strappare nuovi commenti alle esternazioni del Presidente della Camera, gli uomini e le donne del nuovo corso di Bersani nel PD, si interrogano sul futuro del governo, scommettendo che non cadrà, i leghisti ostentano imperturbabilità, i deputati IDV organizzano la manifestazione del 5 Dicembre, i centristi gongolano; di loro ci sarà sempre bisogno, pensano
Difficile ricordare un momento più complicato della vita di Silvio Berlusconi. Processi, pentiti, alleati, l’insieme di questi fattori difficilmente può lasciare tranquillo il Cavaliere. E il Transatlantico risente di questo clima, i capannelli di pidiellini sono più del normale, alcuni noti finiani si aggirano un po’ isolati, frotte di giornalisti cercano si strappare nuovi commenti alle esternazioni del Presidente della Camera, gli uomini e le donne del nuovo corso di Bersani nel PD, si interrogano sul futuro del governo, scommettendo che non cadrà, i leghisti ostentano imperturbabilità, i deputati IDV organizzano la manifestazione del 5 Dicembre, i centristi gongolano; di loro ci sarà sempre bisogno, pensano.
Non so bene spiegare però perchè, a me, per reazione probabilmente a questa fibrillazione tutta interna al PDL, viene da occuparmi sempre di più di quanto di altro succede nel paese. Sono colpito per esempio, da quanto poco il Parlamento presti attenzione a quanto va accadendo in particolare in alcune aree del nord del paese, sul tema del rapporto con gli immigrati, e delle sue recenti e possibili derive razziste.
A Bregnano, comune in provincia di Como, una cittadina italiana, 47 anni, vedova, operaia a 500 euro al mese, nata in Marocco, si è vista negare la legittima assegnazione di un alloggio per via delle sue origini ( L’Espresso, Fabrizio Gatti, 02 Dicembre 2009), a Coccaglio, provincia di Brescia, è in corso la ben nota operazione White Christmas, ossia operazione di pulizia dagli immigrati in occasione del santo Natale, sempre in Provincia di Brescia, ma a Rovato, sempre Fabrizio Gatti de L’Espresso, racconta, per sottolineare le contraddizioni di queste storie : “Come nella vicina Rovato. Pochi giorni fa un marocchino, pieno di cocaina, accoltella un ragazzo e violenta per ore la sua fidanzata, 19 anni. (delitto orribile, terribile, spaventoso ndr).
Qualche sera dopo durante una manifestazione degli abitanti, un gruppo di estremisti di destra ferisce a bastonate due stranieri scelti a caso. Ma c'è notizia e notizia. Sempre a Rovato l'’inverno scorso viene condannato a 6 anni in primo grado Roberto Manenti, l'’ex sindaco leghista del posto. Ha promosso retate contro le prostitute, firmato ordinanze contro i musulmani che si avvicinavano alle chiese e intitolato una piazza ai fascisti di Salò. Il reato dell'’ex sindaco? Stupro di gruppo di una prostituta. Ma in questa Italia dalla memoria corta nessuno, nemmeno i leghisti di Rovato si ricordano più. “ A Milano, capitale morale nel frattempo... Affittasi appartamento, "no animali, no stranieri". Bar in centro cerca cameriere, "astenersi extracomunitari". Affitto bilocale in zona Sarpi, "solo italiani, no cinesi". Gli annunci come questi, relativi all’area milanese, su Internet sono centinaia. A pubblicarli sono i maggiori portali di compravendita immobiliare e di offerte di lavoro, da Subito.it a Secondamano. Inserzioni fatte da aziende, proprietari di casa e agenzie.
Insomma il paese, o parte del paese, incomincia chiaramente a costruire muri con gli stranieri; attenzione stranieri in generale, non dico con i clandestini, che di fatto costituiscono un fenomeno di violazione della legge. Come dessert di una situazione che sta diventando esplosiva consiglio la cronaca (Repubblica, Franco Vanni) di quanto accade in una scuola media di Milano, nel quartiere Quarto Oggiaro, con l’arrivo di cinque nuovi studenti cinesi, alcuni dei compagni di classe si scatenano, la cronaca di Repubblica riporta: “«Non pagano le tasse», «ci rubano il lavoro», «sono diversi», dicono gli altri ragazzi. Non aiuta il fatto che, non sapendo la lingua, i cinque debbano passare molte ore da soli, con un docente che insegna loro l’italiano. La professoressa di sostegno della classe, sull’utilità del progetto non ha dubbi: «Che nel 2009 i ragazzi siano razzisti è assurdo — dice — andremo avanti con i posti a rotazione (progetto di cambio continuo di posto per evitare la ghettizzazione ndr.) fino a quando non avremo vinto la sfida».
Insomma, luci ed ombre nel paese, e molto rischio di confondere, problemi di sicurezza o di rispetto della legge, o di integrazione, con temi che sconfinano nel razzismo o nella xenofobia. Berlusconi avrà certamente i suoi problemi non semplici da risolvere, ma il paese non può e non deve concentrarsi unicamente su quelli, perchè intanto la storia va avanti e le contraddizioni dello sviluppo pure.
Emanuele Fiano
Non so bene spiegare però perchè, a me, per reazione probabilmente a questa fibrillazione tutta interna al PDL, viene da occuparmi sempre di più di quanto di altro succede nel paese. Sono colpito per esempio, da quanto poco il Parlamento presti attenzione a quanto va accadendo in particolare in alcune aree del nord del paese, sul tema del rapporto con gli immigrati, e delle sue recenti e possibili derive razziste.
A Bregnano, comune in provincia di Como, una cittadina italiana, 47 anni, vedova, operaia a 500 euro al mese, nata in Marocco, si è vista negare la legittima assegnazione di un alloggio per via delle sue origini ( L’Espresso, Fabrizio Gatti, 02 Dicembre 2009), a Coccaglio, provincia di Brescia, è in corso la ben nota operazione White Christmas, ossia operazione di pulizia dagli immigrati in occasione del santo Natale, sempre in Provincia di Brescia, ma a Rovato, sempre Fabrizio Gatti de L’Espresso, racconta, per sottolineare le contraddizioni di queste storie : “Come nella vicina Rovato. Pochi giorni fa un marocchino, pieno di cocaina, accoltella un ragazzo e violenta per ore la sua fidanzata, 19 anni. (delitto orribile, terribile, spaventoso ndr).
Qualche sera dopo durante una manifestazione degli abitanti, un gruppo di estremisti di destra ferisce a bastonate due stranieri scelti a caso. Ma c'è notizia e notizia. Sempre a Rovato l'’inverno scorso viene condannato a 6 anni in primo grado Roberto Manenti, l'’ex sindaco leghista del posto. Ha promosso retate contro le prostitute, firmato ordinanze contro i musulmani che si avvicinavano alle chiese e intitolato una piazza ai fascisti di Salò. Il reato dell'’ex sindaco? Stupro di gruppo di una prostituta. Ma in questa Italia dalla memoria corta nessuno, nemmeno i leghisti di Rovato si ricordano più. “ A Milano, capitale morale nel frattempo... Affittasi appartamento, "no animali, no stranieri". Bar in centro cerca cameriere, "astenersi extracomunitari". Affitto bilocale in zona Sarpi, "solo italiani, no cinesi". Gli annunci come questi, relativi all’area milanese, su Internet sono centinaia. A pubblicarli sono i maggiori portali di compravendita immobiliare e di offerte di lavoro, da Subito.it a Secondamano. Inserzioni fatte da aziende, proprietari di casa e agenzie.
Insomma il paese, o parte del paese, incomincia chiaramente a costruire muri con gli stranieri; attenzione stranieri in generale, non dico con i clandestini, che di fatto costituiscono un fenomeno di violazione della legge. Come dessert di una situazione che sta diventando esplosiva consiglio la cronaca (Repubblica, Franco Vanni) di quanto accade in una scuola media di Milano, nel quartiere Quarto Oggiaro, con l’arrivo di cinque nuovi studenti cinesi, alcuni dei compagni di classe si scatenano, la cronaca di Repubblica riporta: “«Non pagano le tasse», «ci rubano il lavoro», «sono diversi», dicono gli altri ragazzi. Non aiuta il fatto che, non sapendo la lingua, i cinque debbano passare molte ore da soli, con un docente che insegna loro l’italiano. La professoressa di sostegno della classe, sull’utilità del progetto non ha dubbi: «Che nel 2009 i ragazzi siano razzisti è assurdo — dice — andremo avanti con i posti a rotazione (progetto di cambio continuo di posto per evitare la ghettizzazione ndr.) fino a quando non avremo vinto la sfida».
Insomma, luci ed ombre nel paese, e molto rischio di confondere, problemi di sicurezza o di rispetto della legge, o di integrazione, con temi che sconfinano nel razzismo o nella xenofobia. Berlusconi avrà certamente i suoi problemi non semplici da risolvere, ma il paese non può e non deve concentrarsi unicamente su quelli, perchè intanto la storia va avanti e le contraddizioni dello sviluppo pure.
Emanuele Fiano




