26 Dicembre 2009
Quando finisce un anno è un po’ come quando finisce un amore, non sai se ricordare le cose belle o le cose brutte. Per me l’anno si racchiude in 48 ore. Due episodi sullo stesso argomento che racchiudono un arco molto vasto di possibilità.
Dicembre 2009. Un calzolaio di un viale di Roma mi sciocca; l'aggressione a Berlusconi è del giorno prima, lui conosce le mie idee e mi dice: “se l’è cercata, in fondo una bottarella non sta poi così male, qualcuno doveva fargli capire che esagera”.
Ecco per me l’anno politico finisce li, con una cosa brutta, con il pensiero che l’idea malata che in fondo un po’ di violenza contro gli avversari, anche in democrazia, non guasti, sia penetrata nel pubblico vasto, che sia diventato un modo possibile di reagire all’avversione per Berlusconi.
No, gli dico (e giuro che è successo!) quello che lei mi dice per me è una sconfitta, la violenza non ha mai vinto, non ha mai portato da nessuna parte, la violenza è male. Non importa chi sia che la attua e chi sia che la riceve. Certo se non fossimo in pace sarebbe un’altra storia, ma non è così.
Dicembre 2009, il nuovo segretario del PD, Pierluigi Bersani, va a trovare Berlusconi in ospedale al San Raffaele, “e’ una cosa normale”, dirà poi in un’intervista. E ha ragione, è normale, e lui ha fatto gran bene, ma è il paese che ancora non è normale.
In mezzo c’è stato molto.
Dicembre 2009. Un calzolaio di un viale di Roma mi sciocca; l'aggressione a Berlusconi è del giorno prima, lui conosce le mie idee e mi dice: “se l’è cercata, in fondo una bottarella non sta poi così male, qualcuno doveva fargli capire che esagera”.
Ecco per me l’anno politico finisce li, con una cosa brutta, con il pensiero che l’idea malata che in fondo un po’ di violenza contro gli avversari, anche in democrazia, non guasti, sia penetrata nel pubblico vasto, che sia diventato un modo possibile di reagire all’avversione per Berlusconi.
No, gli dico (e giuro che è successo!) quello che lei mi dice per me è una sconfitta, la violenza non ha mai vinto, non ha mai portato da nessuna parte, la violenza è male. Non importa chi sia che la attua e chi sia che la riceve. Certo se non fossimo in pace sarebbe un’altra storia, ma non è così.
Dicembre 2009, il nuovo segretario del PD, Pierluigi Bersani, va a trovare Berlusconi in ospedale al San Raffaele, “e’ una cosa normale”, dirà poi in un’intervista. E ha ragione, è normale, e lui ha fatto gran bene, ma è il paese che ancora non è normale.
In mezzo c’è stato molto.
Commenta (2 Commenti)





“Vogliamo un partito aperto, che capisca i reali problemi della gente, che garantisca autonomia decisionale e di azione ai circoli territoriali. Un partito dove abbiano peso gli iscritti, i volontari militanti ma anche i cittadini, che hanno diritto di trovare spazi di coinvolgimento nelle forme che preferiscono e soprattutto di votare nelle primarie per eleggere i candidati alle cariche di sindaco, presidente della provincia, presidente della regione…”.