26 Aprile 2010
Non era mai successo. Non era mai successo che il Leader Maximo, l’unto del signore, l’uomo dichiaratosi secondo solo a Bill Gates quanto a intelligenza, venisse contraddetto in pubblico, in diretta, in TV, con il suo mezzo, tramite il mezzo con il quale ha fatto fortuna; non era mai successo che il re della comunicazione e delle convention, venisse interrotto sul palco, mentre parla, da un suo alleato politico, che si alza in piedi e gli rinfaccia quello che sta dicendo.
Non era mai accaduto che il PDL convocasse la sua direzione e la trasmettesse in diretta e facesse votare i delegati su un documento politico.
Benvenuta Democrazia nella Casa della Libertà.
Tutto questo è stato reso possibile per via di un uomo che non viene dal nulla, che non è un marziano; un uomo cresciuto a pane e politica sin da piccolo, un ragazzo e poi un uomo che è stato fascista, missino, aennino e poi cofondatore del Pdl con Berlusconi, prescelto come delfino da Almirante in giovane età, che ha poi dovuto farsi largo da solo, che è emerso vincendo battaglie politiche, interne ed esterne, e non sono state sempre rose e fiori. Basta ricordarsi di quando perse la segreteria ad un congresso del MSI, ad opera del suocero di Alemanno Pino Rauti, leader della parte più estrema, di quando perse i pezzi al congresso di fondazione di AN a Fiuggi, di quando litigò con Storace etc. etc. Cioè la sua storia e la sua formazione, come quella di molti suoi colleghi coetanei o meno, penso a D’Alema e Casini, ma anche a Veltroni e Franceschini, a Craxi o a De Mita, è stata storia di battaglie politiche a volte vinte, a volte perse.